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E possibile usare le varie modalità intermodalmente, esplorare
cioé la stessa immagine con diverse forme artistiche.
Ciò ha spesso l'effetto di arricchirla e aumentarne la comprensione.
Dopo il lavoro basato sul fare, cé poi lo spazio e il tempo per
riflettere su ciò che é avvenuto.
Il terapeuta più che un "esperto" che offre soluzioni, é un compagno
di viaggio, che offre sostegno e forse qualche idea o suggerimento,
che il cliente può ritenere di aiuto o che lo lascia indifferente.
Si tratta quindi di una relazione di tipo circolare, fortemente
ancorata nella reciproca fiducia.
L'opera artistica che emerge, viene ad inserirsi in questa relazione
e diviene il 'terzo', situato tra cliente e terapeuta, come un
ponte per la loro comunicazione.
E un ponte tangibile, un'opera. Anche una danza o un movimento
significativo, sono un'opera. |
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Esempio
In una sessione di Expressive Arts Therapy, il cliente può iniziare
con il racconto di un sogno. Le immagini significative del sogno
possono essere successivamente espresse con il corpo fino alla
coagulazione in uno o più movimenti ripetibili e memorizzabili.
Può aggiungersi ora l'esigenza di trovare un'espressione sonora
e il tutto poi può nuovamente coagularsi in una descrizione poetica,
o in un'espressione grafica e colorata.
Le immagini in questione avranno trovato così uno spessore sul
quale la riflessione finale potrà trovare un significato, che
per il momento almeno, soddisfa.
Per chi é questa forma di terapia?
Per chi abbia il desiderio di quardare dentro di se, specialmente
in periodi di crisi o di importante cambiamenti. |